Durante l’ultima stagione estiva è andata in onda sulle frequenze salentine la classica e ormai abituale campagna diffamatoria nei confronti del nostro Salento. Giornalisti d’assalto o sedicenti tali, quasi tutti battenti bandiera barese o “garganese”, si dilettano a pubblicare disprezzo e non critiche, a raccontare menzogne e non verità, ad essere costruttivi sì, ma per costruire castelli di carta campati in aria. Questo articolo, è uno dei tanti esempi di come un professionista serio non si dovrebbe comportare. E’ meglio vendere un territorio unito, compatto, in cui tutti gli operatori “remano” dalla stessa parte oppure la copia in più del quotidiano e il “like”? La Puglia non è mai stata più divisa: noi Salentini siamo i terroni, più su ci sono i “padani”, gli accentratori di potere, quelli che non hanno alzato un dito per tentare di arginare la Xylella (che speriamo risparmi almeno loro, del resto…).
Come si fa a scrivere nel suddetto articolo che i turisti non vengono più in Salento perchè qui c’è il lido più caro d’Italia con un gazebo che costa più di 1.000 euro? Quel gazebo esiste ed è unico, per il resto ci sono i soliti ombrelloni e lettini con i prezzi lievitati come in TUTTA ITALIA. Se non vuoi il gazebo scegli altro: perchè non devi venire in Salento? Se entri in un concessionario e la prima macchina che vedi costa 50mila euro che fai? Te ne vai oppure cerchi qualcosa più alla tua portata? La frisa così demonizzata dai “padani” perchè troppo “semplice” e che costa 10 euro se mangiata in riva al mare, te la puoi comprare al supermercato e fartela da te oppure assaggiarla nelle tante degustazioni organizzate in giro da cantine e aziende agricole. Ma smettetela, non esiste più la padania, c’è la Puglia!
Fabrizio Manco
